Last Updated on 23 Maggio 2025 by Samuele Corona
Il metodo EXACT Coaching, sviluppato da Jimmy Kim e Anik Singal, è un framework strategico pensato per aiutare coach, formatori e consulenti a guidare i propri clienti in modo strutturato ed efficace.
Nel mondo del coaching, avere un metodo chiaro e replicabile può fare la differenza tra una semplice conversazione e una vera trasformazione. Uno dei modelli più efficaci e pratici emersi negli ultimi anni è per l’appunto il modello EXACT Coaching.
Questo approccio, pensato inizialmente per il business coaching, si è rivelato estremamente versatile e applicabile in numerosi contesti, dal life coaching al mentoring professionale.
Il Metodo EXACT Coaching
EXACT è un acronimo che rappresenta le 5 fasi fondamentali del processo di coaching: Evaluate, eXplore, Align, Clarify, Take Action.
- Singal, Anik(Autore)
In altre parole il modello Exact: valuta dove si trova il cliente, esplora i suoi obiettivi, allinea il percorso con le sue risorse, chiarisci ogni step e infine guida all’azione. Il tutto con un approccio strutturato ma flessibile, capace di adattarsi alle specifiche esigenze di ogni persona.
In questo post ti mostrerò un esempio pratico dell’applicazione del metodo EXACT con un cliente reale (o simulato), per aiutarti a capire come utilizzare ciascuna fase nella tua attività di coaching.
Se sei un coach, un formatore o un consulente, il modello EXACT può diventare il tuo alleato strategico per ottenere risultati concreti e misurabili.
Ecco una descrizione delle fasi principali del modello:
#1. Evaluate (Valuta)
La prima fase del modello EXACT è Evaluate, ovvero la valutazione della situazione attuale del cliente. Questa fase è fondamentale perché pone le basi dell’intero percorso di coaching: senza una chiara comprensione del punto di partenza, ogni strategia rischia di essere inefficace o fuori fuoco.
- Editore: Unicomunicazione.it
- Autore: John Whitmore , Giovanni Fort , Mattia Bernardini
- Collana:
- Formato: Libro in brossura
- Anno: 2020
In questa fase, il coach aiuta il cliente a fare chiarezza su dove si trova oggi, quali sono le sue risorse, quali ostacoli percepisce e cosa ha già provato in passato. È il momento in cui si raccolgono dati, si ascolta in profondità e si osservano sia gli aspetti pratici (come tempo, denaro, strumenti, competenze) sia quelli interiori (come mindset, paure, convinzioni limitanti).
Per esempio, se un cliente vuole lanciare un’attività online, è importante valutare:
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Ha già un’idea chiara o è confuso?
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Ha esperienza nel settore?
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Ha tempo e motivazione?
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Quali sono i principali blocchi (tecnici, emotivi, strategici)?
Questa fase può avvenire attraverso domande aperte, assessment iniziali, test di autovalutazione o semplici conversazioni guidate. L’obiettivo è fotografare la realtà attuale senza giudizio, ma con attenzione e spirito costruttivo.
Una valutazione ben condotta consente al coach di personalizzare l’intero percorso e al cliente di sentirsi visto, compreso e preso sul serio. Solo conoscendo il “punto A” si può progettare un viaggio verso il “punto B” in modo efficace, realistico e motivante.
#2. eXplore (Esplora)
Dopo aver valutato la situazione attuale del cliente, il passo successivo è esplorare ciò che realmente desidera. La fase eXplore ha lo scopo di portare alla luce gli obiettivi, sogni e motivazioni profonde del cliente, andando oltre le risposte superficiali o condizionate.
In questa fase, il coach aiuta il cliente a rispondere a domande fondamentali come:
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Dove vuoi essere tra 3, 6 o 12 mesi?
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Che cosa sarebbe un “successo” per te?
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Perché è importante per te raggiungere questo obiettivo?
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Come cambierebbe la tua vita se ci riuscissi?
L’obiettivo non è solo identificare una meta concreta, ma anche comprendere il valore emotivo e personale che essa rappresenta. Un cliente che dice “voglio più clienti”, ad esempio, potrebbe in realtà desiderare sicurezza finanziaria, riconoscimento o libertà personale. Esplorare queste motivazioni è essenziale per costruire un percorso autentico e motivante.
Durante questa fase si lavora anche sulla visione: il coach può guidare il cliente in esercizi di visualizzazione, journaling o dialogo ispirazionale per aiutarlo a connettersi con la propria aspirazione più profonda.
Più la visione è chiara e sentita, più il cliente sarà disposto a impegnarsi per raggiungerla. La fase “eXplore” crea connessione emotiva con il futuro desiderato, fornendo una bussola interiore che guiderà tutto il resto del percorso di coaching.
#3. Align (Allinea)
Una volta definita la situazione attuale (Evaluate) e chiariti obiettivi e motivazioni profonde (eXplore), il passo successivo è allineare: creare coerenza tra ciò che il cliente vuole e ciò che è realmente disposto e in grado di fare. La fase Align è cruciale perché traduce la visione in una strategia praticabile e sostenibile.
In molti percorsi di coaching, è proprio in questa fase che si scoprono disallineamenti: obiettivi troppo ambiziosi rispetto alle risorse disponibili, desideri che non riflettono i veri valori del cliente, o piani d’azione che ignorano ostacoli reali (tempo, energia, supporto, competenze).
Il compito del coach è aiutare il cliente a:
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Verificare che gli obiettivi siano realistici e raggiungibili.
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Assicurarsi che ci sia coerenza tra visione, valori, risorse e comportamenti.
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Identificare eventuali conflitti interni (es. voglio crescere, ma temo l’esposizione).
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Costruire un piano strategico personalizzato, che tenga conto dei limiti e punti di forza.
Un buon allineamento porta chiarezza, motivazione e fiducia. Il cliente sente che ciò che sta per fare ha senso per lui, è sostenibile nel tempo e lo rappresenta davvero. In questo modo, si riducono i sabotaggi interni e aumenta la probabilità di azione costante.
La fase “Align” è il ponte tra sogno e realtà: è qui che la visione prende forma concreta, diventando una rotta chiara e percorribile.
#4. Clarify (Chiarisci)
Dopo aver allineato obiettivi e risorse, è il momento di fare chiarezza assoluta sul “come” realizzare il piano. La fase Clarify serve a trasformare l’idea generale in azioni specifiche, concrete e misurabili. È qui che la strategia prende forma operativa e ogni passo viene definito nel dettaglio.
Molti clienti arrivano a questo punto con una visione, una motivazione forte e persino un piano teorico. Ma spesso si bloccano perché non sanno da dove iniziare, come organizzare le priorità o quali siano gli step giusti da seguire.
In questa fase, il coach guida il cliente a:
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Suddividere il progetto in micro-obiettivi o fasi.
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Stabilire scadenze realistiche.
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Definire task settimanali o giornalieri.
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Identificare indicatori di progresso (KPI).
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Semplificare: cosa è essenziale? Cosa può essere eliminato?
Per esempio, se l’obiettivo è lanciare un corso online, si chiariranno azioni come: scrivere i titoli dei moduli, registrare i video, creare una landing page, pianificare le email di lancio. Ogni azione avrà una data, un risultato atteso e un livello di priorità.
Questa fase offre al cliente una sensazione di controllo e sicurezza. Sapere cosa fare e quando farlo riduce l’ansia e aumenta la produttività. Chiarire non significa solo “organizzare”, ma anche semplificare, rimuovendo tutto ciò che confonde o distrae dal risultato.
Quando c’è chiarezza, l’azione diventa naturale e sostenibile.
#5. Take Action (Agisci)
Dopo aver valutato la situazione, esplorato gli obiettivi, allineato il piano e chiarito ogni passo, arriva la fase più importante: agire. La fase Take Action è il momento in cui il cliente mette in pratica ciò che è stato definito e inizia davvero il cambiamento.
Molti percorsi falliscono non per mancanza di strategia, ma per assenza di azione costante. Qui il ruolo del coach diventa fondamentale: accompagnare il cliente nel trasformare le intenzioni in comportamenti concreti, supportandolo nel mantenere focus, ritmo e motivazione.
In questa fase si lavora su:
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Responsabilità: il cliente sa cosa deve fare e si impegna a farlo.
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Monitoraggio: si tengono traccia dei progressi e si valutano i risultati.
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Adattamento: se qualcosa non funziona, si ricalibra il piano in tempo reale.
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Supporto emotivo: il coach aiuta a superare blocchi, paure e autosabotaggi.
Prendere azione non significa correre all’impazzata, ma muoversi con consapevolezza e continuità. Anche piccoli passi quotidiani possono portare a grandi risultati, se fatti con costanza e direzione.
Questa fase è anche quella in cui il cliente comincia a vedere i primi risultati, il che rafforza l’autoefficacia e motiva a continuare. Il coach celebra i successi, rafforza i progressi e mantiene viva l’energia del percorso.
Senza azione non c’è cambiamento: è qui che tutto il lavoro fatto prende vita.


