Con l’espressione strategia della distrazione si indica un insieme di tecniche e meccanismi di comunicazione attraverso cui il potere politico, economico e mediatico riesce a deviare l’attenzione del pubblico dai problemi realmente importanti, saturandola con informazioni secondarie, frammentarie o spettacolari. Non si tratta di censurare la verità, ma di sommergerla in un oceano di rumore.
Il risultato è una società in cui tutto sembra visibile, ma nulla davvero comprensibile: i cittadini sono informati su tutto e allo stesso tempo incapaci di concentrarsi su ciò che conta.
La distrazione diventa così una nuova forma di controllo, più efficace di qualsiasi autoritarismo, perché agisce non sulla libertà esterna, ma sulla nostra capacità di attenzione. Nell’epoca dei social network e dell’informazione istantanea, questa dinamica è divenuta ancora più pervasiva.





