“Perché alle zebre non viene l’ulcera?” di Robert M. Sapolsky, pubblicato per la prima volta nel 1994 e divenuto negli anni un classico della divulgazione scientifica. Un saggio brillante e ironico che spiega, con rigore e umorismo, come lo stress influisca sul corpo e sulla mente.
L’autore, il biologo e neuroscienziato Robert M. Sapolsky, parte da un’osservazione tanto semplice quanto illuminante: gli animali, come le zebre, attivano la risposta da stress solo in situazioni di pericolo immediato, mentre gli esseri umani vivono in uno stato di allerta cronica anche in assenza di minacce reali.
Il libro si propone di rispondere a una domanda cruciale: perché lo stress, un meccanismo biologico utile alla sopravvivenza, è diventato per noi una fonte di malattia?





